La Cipo Sugar Band è una delle realtà che spiegano bene perché il circuito tribute, quando è fatto con mestiere, non è una scorciatoia ma un lavoro vero. Il progetto si presenta come tributo a Zucchero Fornaciari e costruisce tutto attorno a una combinazione precisa: voce riconoscibile, musicisti solidi, repertorio pop-blues italiano capace di funzionare tanto nelle piazze quanto nei club.
Il sito ufficiale parla di “una grande voce, dei grandi musicisti”: formula semplice, ma centrata. Perché un tributo a Zucchero non vive solo di somiglianza vocale. Vive di groove, cori, chitarre, fiati quando servono, tiro da festa popolare e malinconia blues sotto la superficie.
Luca “Cipo” Sperindio porta nel progetto un’identificazione forte con l’immaginario di Sugar: cappello, occhiali, timbro, postura. Ma la cosa che rende credibile la band è il fatto che intorno non ci sia solo costume. C’è una macchina live, elastica, pensata per reggere palchi diversi.
Per Torino Rock, Cipo Sugar Band rappresenta il lato più popolare e insieme più professionale del tributo piemontese: quello che sa parlare a un pubblico trasversale senza vergognarsi di essere spettacolo.




