Torino Rock Inedita

Subsonica, “Terre Rare”: trent’anni dopo Torino è ancora un punto di partenza

L’undicesimo album intreccia elettronica, Mediterraneo e memoria torinese senza trasformare il trentennale in nostalgia.

Subsonica, “Terre Rare”: trent’anni dopo Torino è ancora un punto di partenza

Trent’anni di carriera possono diventare celebrazione o trappola. I Subsonica hanno scelto di attraversare l’anniversario con nuova musica, pubblicando Terre Rare, undicesimo album della loro storia.

Il disco parte dal Marocco e dai suoni Gnawa, passa per Torino e si sviluppa anche a Budapest. Non usa il viaggio come cartolina: cerca di far entrare nuove frequenze nel linguaggio elettronico costruito dalla band dagli anni Novanta.

Nel 2026 Torino ha celebrato la loro storia con Cieli su Torino 96-26 e i concerti alle OGR. Terre Rare offre però una via d’uscita dalla nostalgia: guardare il passato continuando a produrre materiale nuovo.

Torino resta centrale, ma non come semplice luogo geografico. È metodo, mescolanza tra cultura del club, tecnologia, industria e scrittura. Trent’anni dopo non è la città in cui tornare: è ancora un punto da cui ripartire.

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