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OH NON cercano un palco a Torino: quattro giorni per portarli sotto la Mole

La band parigina apre una finestra dal 19 al 22 ottobre 2026: post-punk, new wave e French pop per locali e promoter torinesi disposti a rischiare.

OH NON cercano un palco a Torino: quattro giorni per portarli sotto la Mole
Artwork di L’enfer c’est les autres degli OH NON.

Ogni settimana una quantità discreta di band attraversa l’Europa cercando un buco tra due date, un locale disposto ad ascoltare e qualcuno che non cestini la mail dopo tre righe. Questa volta la proposta arriva da Annibale Booking e riguarda gli OH NON, quintetto di Parigi sospeso tra post-punk, new wave, alternative rock e French pop. La finestra è stretta: 19, 20, 21 e 22 ottobre 2026. Torino, o il Piemonte, può diventare una tappa.

Il nome fa sorridere. Il resto ha meno voglia di fare il simpatico. Gli OH NON mettono insieme chitarre rumorose, ritmi nervosi, melodie storte e testi interamente in francese. Tra i riferimenti compaiono B-52’s, Sonic Youth, Nina Hagen, Brigitte Fontaine, Stéréo Total e Les Rita Mitsouko. Una parentela larga, abbastanza larga da evitare il solito gioco del “sembrano uguali a”.

Un inferno molto affollato

Il nuovo video si intitola L’enfer c’est les autres. Il titolo è noto, ma qui Sartre viene trascinato fuori dall’aula e portato in una festa dove nessuno sembra completamente a proprio agio. Facce sovrapposte, corpi, dettagli, attrazione e fastidio: il video usa il collage come la band usa i generi, lasciando le cuciture bene in vista.

OH NON – L’enfer c’est les autres. Video diretto da Vicky Schoukroun.

È un buon ingresso nel loro mondo perché non prova a renderli più ordinati di quanto siano. La canzone conserva un passo pop, poi lo rovina con rumore, scarti vocali e una teatralità che sul palco promette di diventare ancora più evidente. Non esattamente musica da lasciare in sottofondo mentre si decide chi prende l’ultima oliva.

Parigi, senza cartolina

Il primo EP degli OH NON è uscito nel 2024. Nel 2025 è arrivato Caïman, singolo surf-rock accompagnato da un video in cui una donna porta a spasso un caimano per Parigi. Nel 2026 il percorso è proseguito con i nove brani di Dans le Salon e con una release party al Petit Bain. Il booking segnala anche il recente ingresso nel roster di Voodoo Rhythm Records, approdo piuttosto coerente per una band che ama il garage storto, il punk e le creature difficili da sistemare in una casella.

Dal vivo hanno già macinato chilometri. Oltre ai club parigini, gli OH NON sono passati da Berlino, Vienna, Amsterdam, Bilbao, Zurigo e altre città europee. Nel febbraio 2026 hanno partecipato al Grauzone Festival dell’Aia, dentro il programma Sound of France dedicato alla parte meno addomesticata della scena francese. Il curriculum, quindi, non è quello di una band che cerca la prima gita fuori porta.

Perché parlarne su TorinoRock

Una fanzine locale può mettere in circolo occasioni prima che diventino locandine. Gli OH NON non hanno ancora una data torinese da annunciare: stanno cercando il posto giusto, il promoter giusto e una serata che abbia senso lungo il percorso di ottobre. Questo rende la storia interessante adesso, non quando tutto sarà già deciso.

Torino ha locali, circoli e spazi capaci di ospitare una proposta del genere. Ha anche un pubblico che frequenta post-punk, garage, new wave, noise e pop obliquo senza bisogno che ogni serata venga spiegata con un manuale. Nella nostra riflessione su quanto la scena torinese riesca davvero a farsi ascoltare, il punto era rendere visibili le porte. Questa è una porta concreta, aperta per quattro giorni.

Naturalmente una data europea non si costruisce con due condivisioni e un “bella lì” sotto al post. Ci sono viaggio, ospitalità, tecnica, promozione, compensi e incastri di calendario. Ne abbiamo parlato anche mettendo in fila i costi reali di una serata live a Torino. Proprio per questo il routing conta: inserire Torino tra due tappe compatibili può trasformare un’idea costosa in una data sostenibile.

Una serata possibile

La combinazione più sensata sarebbe un club di dimensioni raccolte, una band locale in apertura scelta per affinità e una comunicazione costruita sul suono, non sulla provenienza esotica. “Arrivano da Parigi” dura il tempo di una riga. Quello che deve restare è il motivo per cui vale la pena uscire di casa di lunedì, martedì, mercoledì o giovedì sera.

OH NON – disponibilità per Torino e Piemonte
lunedì 19 ottobre 2026
martedì 20 ottobre 2026
mercoledì 21 ottobre 2026
giovedì 22 ottobre 2026

Locali, promoter, associazioni e organizzatori interessati possono consultare musica, video, scheda e materiali tecnici sulla pagina booking degli OH NON. Il resto dipende da chi, a Torino, avrà voglia di trasformare quattro date vuote in una serata vera.

Ascolto, video e materiali

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